TIROIDE : Quali cibi preferite? Scopriamolo!

Quando si parla di corretto funzionamento della #tiroide e dell’ #alimentazione subito si
pensa allo #iodio il minerale essenziale per la formazione degli ormoni tiroidei T4
(tetraiodotirosina ) e T3 (triiodotirosina).


Una carenza di questo elemento determina l’impossibilità della ghiandola a produrre la
quantità di ormoni necessari allo svolgimento delle funzioni cui sono preposti che si traduce in
un rallentamento dei processi metabolici e nella comparsa dei sintomi dell’ipotiroidismo come:
aumento di peso, intolleranza al freddo, stanchezza, peggioramento del tono dell’umore, fatica
a concentrarsi e rallentamento psicomotorio, ecc.


Un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei è invece responsabile dell’ipertiroidismo che si
caratterizza per un’accelerazione dei processi metabolici e nella comparsa di perdita di peso,
intolleranza al caldo, cardiopalmo, tremori, irritabilità , ecc..


L’introito di questo minerale va quindi rispettivamente #aumentato e diminuito nelle due
situazioni…e visto che lo iodio non si respira, ma si mangia, è necessario aumentare o
diminuire l’assunzione degli alimenti che lo contengono di più come: sale iodato, pesce
azzurro, molluschi, crostacei, alghe, yogurt, uova, frutta secca a guscio, mirtilli rossi.


Anche altri micronutrienti sono importantissimi per come:
Selenio: ne sono ricchi il pesce azzurro, i molluschi, le frattaglie, i cereali integrali.
Zinco e magnesio: ne sono ricchi i semi di sesamo, i semi di zucca, la carne di manzo e di
agnello, le ostriche, il cioccolato fondente, arachidi e noci.


Bisogna anche sottolineare che alcuni alimenti contengono delle sostanze che possono
interferire con l’assorbimento dello iodio e sono quindi definite Gozzigene (cioè che generano
il gozzo quel rigonfiamento sulla faccia anteriore del collo dovuto ad un ingrossamento della
ghiandola che è stimolata a produrre più ormoni dal momento che vi è carenza nel sangue.


Rientrano in questa categoria i composti solforati (contenuti in cavoli, cavolfiore, e cavoletti di
Bruxelles, rape e ravanelli soia, miglio, semi di lino), gli ftalati (usati dall’industria per rendere
flessibile la plastica), gli idrocarburi policiclici (prodotti di combustione incompleta di materiale
organico) che presenti nell’aria possono contaminare gli alimenti.

Vuoi saperne di più ed essere aiutato ad avere un’alimentazione pro tiroidea?? Scrivimi