MALTODESTRINE e “rischio” di ipoglicemia reattiva

Gestire gli zuccheri per evitare il cosiddetto BLACKOUT ENERGETICO Nel mondo dello sport esistono diverse strategie alimentari messe in pratica per gestire la prestazione atletica. In particolare negli sport di lunga durata è necessario fare in modo che l’organismo abbia una disponibilità di carburante costante (in primis glucosio) affinché si possano sostenere determinati ritmi per un lungo periodo.

Per sopperire a questa necessità esistono diversi rimedi alcuni dei quali abbastanza “Casalinghi” come la classica bustina di zucchero o la bevanda energetica altamente zuccherina usata soprattutto come pre-workout. Pochi sanno che questi classici rimedi potrebbero influire negativamente sulla prestazione dello sportivo!

Questo perché il saccarosio ovvero il comune zucchero da tavola ha la capacità di essere assorbito molto velocemente e generare un rapido aumento della glicemia. Il picco glicemico che si genera richiama più insulina nel sangue che a sua volta sposta gli zuccheri dal flusso ematico all’interno delle cellule, abbassando in modo repentino la glicemia.

Tutto ciò può sfociare nella cosiddetta ipoglicemia reattiva, situazione dove la glicemia si abbassa in maniera tale da generare spossatezza, giramenti di testa, annebbiamento della vista e sudorazione; il cosiddetto blackout energetico. Come evitare questo rischio?

Innanzitutto è necessario gestire al meglio l’alimentazione in maniera tale da organizzare i pasti e il loro Timing intorno agli allenamenti/prestazioni sportive. A ridosso della prestazione è necessario avere stomaco vuoto e scorte piene. Solo in questo modo l’organismo sarà nelle condizioni ottimali per performare al meglio.

Inoltre esistono anche molti integratori in grado di fornire carburante senza influenzare negativamente la glicemia o in generale la prestazione dell’atleta. Tra questi abbiamo le Maltodestrine ovvero dei polimeri di glucosio che non influenzano molto l’azione dell’insulina e garantiscono disponibilità energetica in ogni momento.

Sono consigliati prima, durante e dopo la prestazione senza il rischio di incorrere in sbalzi glicemici. L’assorbimento delle maltodestrine è ottimale se vengono aggiunte ad acqua con una percentuale che varia dal 6 al 10 % (60-100 grammi per litro). In alcuni soggetti possono causare nausea, problemi gastrointestinali ed epatici.

E’ quindi bene testarle durante l’allenamento per pianificare insieme al nutrizionista le dosi e le modalità di assunzione durante la competizione. Quando assumere le Maltodestrine: – Prima dell’allenamento o della gara (circa 60’ prima) contribuiscono alla saturazione delle scorte di glicogeno epatiche e muscolari. – Durante la prestazione (in particolare se essa dura più di 1 ora e mezza) favoriscono un mantenimento dei livelli energetici, è consigliabile sorseggiare la bevanda anziché berla tutta in una volta. – Al termine della competizione favoriscono il riequilibrio delle scorte energetiche.

Buon allenamento!