FIBROMIALGIA: La malattia dei 100 sintomi

Le istituzioni si muovono per riconoscerla nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)

La fibromialgia è una malattia cronica caratterizzata da dolore diffuso, affaticamento e molteplici sintomi che possono rendere la vita quotidiana estremamente difficile. Spesso definita la “malattia dei 100 sintomi”, questa condizione colpisce milioni di persone in tutto il mondo, influenzando negativamente la qualità della vita di chi ne è affetto. La regione Calabria ha compiuto importanti passi avanti nell’obbiettivo di riconoscerla evidenziando la necessità di affrontare questa patologia in modo più completo, incluso l’approccio attraverso l’alimentazione.

In diverse regioni italiane si stanno facendo passi avanti nel sensibilizzare le istituzioni e per far sì che possa essere riconosciuta nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) ovvero l’insieme di tutte le prestazioni, servizi e attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal Servizio sanitario nazionale. In tal senso diverse istituzioni stanno unendo le loro forze dalla regione Lombardia alla Sicilia (notizia documentata di recente in TV sul programma striscia la notizia).

Anche in Calabria ci si muove nella stessa direzione. La regione ha preso misure significative per riconoscere la fibromialgia attraverso una proposta di legge, recante le “Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale della fibromialgia e istituzione del Registro regionale”. Un passo importante nella direzione giusta, poiché riconosce ufficialmente la gravità della malattia e può facilitare l’accesso a cure e supporto adeguati per coloro che ne sono affetti.

La fibromialgia è una condizione complessa che coinvolge sintomi fisici e psicologici. Tra i sintomi più comuni vi sono il dolore muscolare diffuso, la rigidità, l’affaticamento, i disturbi del sonno, l’ansia e la depressione. La varietà e l’intensità dei sintomi possono variare da persona a persona, rendendo la fibromialgia una sfida per la diagnosi e la gestione.

In mancanza di una cura farmacologica sempre più studi scientifici accreditano la sana alimentazione e l’esercizio fisico come arma principale per abbassare l’infiammazione. Una dieta equilibrata può contribuire a gestire il dolore e l’infiammazione associati a questa malattia.

E’ necessario agire con la giusta strategia alimentare antinfiammatoria attraverso la selezione di alcuni cibi e la limitazione di altri.

  1. Dieta Antinfiammatoria: Alcuni alimenti sono noti per avere proprietà antinfiammatorie, contribuendo a ridurre l’infiammazione associata alla fibromialgia. Questi includono, pesce ricco di omega-3, frutta e verdura, semi oleosi, spezie come zenzero e curcuma e l’olio extravergine di oliva.
  2. Movimento regolare: E’ necessario mantenere in moto il nostro organismo prediligendo attività a basso impatto infiammatorio che aiutino nel mantenerci attivi, migliorando la respirazione e riducendo lo stress (camminata, yoga, pilates, nuoto).
  3. Evitare Alimenti Trigger: Alcuni studi suggeriscono la possibilità che determinati cibi siano effettivamente in grado di innescare determinati sintomi. Fra questi spiccano l’abuso di latticini, l’eccesso di glutine e zuccheri, l’utilizzo di cibi contenenti tanto glutammato e alcune categorie di verdure come le solanacee.  

Attraverso opportune indicazioni è possibile impostare un approccio guidato e mirato, utile a ridurre i processi infiammatori, migliorando nettamente la qualità della vita del paziente affetto da questa sindrome.

La fibromialgia rappresenta una sfida significativa per coloro che ne soffrono, ma una gestione olistica che include l’attenzione all’alimentazione è determinante nel controllo dei sintomi.

Le diverse iniziative nel territorio italiano rappresentano una speranza crescente per tutti nel favorire il sostegno e la comprensione reale di questo male.

Ma se da un lato ci sono le istituzioni a muovere i primi passi non dimentichiamoci che siamo noi per primi a dover agire, dobbiamo farlo per la nostra salute, riconoscendo che è nelle nostre mani il potere di scegliere uno stile di vita che ci aiuti concretamente nel combattere questa brutta bestia.