DIABETE : Pasta, pane e patate.. si o no?

Soffri di #diabete? Molto probabilmente avrai sentito dire: pane e pasta ora te li puoi scordare! È vero? o questo è uno dei tanti falsi miti che circolano? La pasta è l’alimento principe della nostra tavola: pochi ingredienti – farina di grano duro e acqua – danno vita ad infinite varianti gustose … a livello nutrizionale, la pasta apporta energia fornita da zuccheri complessi, i carboidrati.

Quindi sì o no? Certo che sì! Ovviamente nel modo giusto … quale? la #pasta può essere consumata quotidianamente nelle quantità adatte al fabbisogno personale del soggetto diabetico, ma nella versione integrale (così come per il pane); assumere pasta fatta con farina integrale significa assumere anche una quota di fibra che permette di assorbire gradualmente gli zuccheri forniti dalla scissione dell’amido (carboidrato complesso), evitando così i picchi di glicemia accompagnare sempre la pasta con verdure cotte o crude prima di ogni pasto oppure condire il primo piatto con verdure di stagione.

Non consumare nello stesso pasto altri alimenti ricchi di carboidrati, come ad esempio pane, patate, legumi, pizza, castagne, dolci ecc. la cottura della pasta deve essere rigorosamente al dente, per non rendere gli amidi della stessa pasta maggiormente assimilabili (quindi per non fare alzare troppo la glicemia).

Abbinare non solo le verdure in ogni forma prima, durante, e dopo i pasti, ma anche le proteine, in base al proprio fabbisogno giornaliero. E per le #patate? Considerato che questo tubero è ricchissimo di amidi che velocemente si trasformano in glucosio ed entrano nel sangue, l’indice glicemico delle patate lesse è superiore perfino a quello dello zucchero comune!

Anche per loro non esiste un divieto assoluto, ma solo un corretto uso come… quindi Sì alle patate novelle con buccia sottile, bollite e consumate fredde solo insieme a cibi proteici e ricchi di fibre… e sì a metodi che consentono di ridurre l’amido come: tagliarle, metterle in ammollo in acqua e sale per una ventina di minuti, sciacquarle sotto l’acqua corrente e asciugarle con carta assorbente … in questo modo l’amido in eccesso viene eliminato e si ottiene un prodotto croccante e dorato.